Crisi Ucraina – Giornata di preghiera

Di fronte alla guerra è necessaria soprattutto una conversione dei cuori.
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Persone che necessitano di assistenza umanitaria
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Sfollati Interni
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Di bambini sfollati

Il 24 febbraio prossimo ricorre tristemente il primo anniversario dell’invasione Ucraina da parte della Russia.
Ad oggi purtroppo le ostilità non accennano a diminuire con costanti combattimenti e bombardamenti sui territori occupati, in cui a pagarne le spese è la popolazione civile, in particolare modo gli anziani, i malati, i bambini. Il rapporto aggiornato delle Nazioni Unite parla di oltre 17.7 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria ed oltre 5.9 milioni gli sfollati interni di cui un milione sono bambini. L’economia locale è pressoché azzerata e si vive quasi esclusivamente grazie agli aiuti umanitari ricevuti.

Di fronte alla guerra è necessaria soprattutto una conversione dei cuori. Per questo si moltiplicano le occasioni di preghiera comune. La sera di venerdì 24 febbraio sarà celebrata ad Assisi, nella basilica di S. Maria degli Angeli, una liturgia di riconciliazione. Sarebbe bello unirsi, in spirito di comunione, a questa preghiera corale. I frati francescani hanno predisposto una traccia che condividono con tutte le Caritas Diocesane e che mettiamo a disposizione di quanti vorranno unirsi alla preghiera.
Inoltre per la giornata del 10 marzo 2023 la CEI, aderendo alla proposta del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, promuove la celebrazione dell’Eucaristia su tutto il territorio nazionale. A tal proposito l’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto la Preghiera dei Fedeli per l’occasione, che condividiamo anch’essa affinché tutte le Parrocchie della Diocesi ne abbiano accesso.

L’intervento di Caritas Italiana

Caritas Italiana ha da subito manifestato vicinanza alle Caritas in Ucraina e nei Paesi vicini. In costante dialogo con le Caritas in Ucraina e in coordinamento con la rete internazionale, Caritas Italiana resta accanto alla popolazione colpita, supportando anche le Caritas dei Paesi confinanti per l’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra, garantendo le azioni necessarie per rispondere ai bisogni più urgenti e contribuendo all’accoglienza di quanti arrivano in Italia. Tutti gli interventi sono realizzati in coordinamento e grazie al contributo della rete internazionale Caritas. Anche Caritas Italiana ha stanziato vari contributi per garantire l’operatività delle Caritas sorelle impegnate in questa emergenza.
Dal 3 marzo 2022 Mediafriends ha lanciato una campagna di raccolta fondi a favore della popolazione dell’Ucraina colpita dalla guerra e a sostegno delle iniziative umanitarie della Caritas Italiana. La campagna si è sviluppata fino al 15 giugno attraverso tutte le reti televisive, i tg, i programmi radiofonici, i siti internet e i social del Gruppo Mediaset. Inoltre vari gruppi bancari hanno avviato campagne di sostegno alle azioni di Caritas Italiana in Ucraina, nei Paesi limitrofi e per l’accoglienza in Italia.

L’intervento della Caritas Diocesana

Sulla scia tracciata dagli interventi e dalle iniziative della rete Caritas ed in particolare di Caritas Italiana, anche la nostra Caritas Diocesana, con il fondamentale e proficuo supporto dei Parroci e delle Comunità Parrocchiali sotto la loro guida pastorale, si è da subito attivata proponendo iniziative e collette economiche nella nostra Diocesi, oltre ad aprire le porte dell’ospitalità ai nostri fratelli rifugiati mediante un progetto di collaborazione con la Prefettura di Viterbo.

In questo lungo anno abbiamo imparato che il coordinamento ed il “fare rete” per raggiungere un obiettivo comune, che era e rimane quello di garantire la massima efficienza nella gestione di situazioni di emergenza e di assistenza a chi è in situazioni di bisogno, è di carattere fondamentale per una Caritas che funzioni.

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